Se c’è una cosa che il mio soggiorno negli USA mi ha rovinato per il resto della vita è la capacità di guardare i film o la tv doppiati. Non che ce l’abbia coi doppiatori, che molte volte sono eccellenti, anche se a volte tolgono parti importanti. Esempio: Arnold Schwarzenegger, che in italiano è doppiato da un bravo attore con perfetta pronuncia italiana, e in inglese, soprattutto nei primi film, parla un americano/austriaco che pare di sentire Frau Blücher, o Fantozzi che imita un tedesco. Comunque la maggior parte dei problemi nasce dalle traduzioni scadenti, ma così tanto che mi viene da pensare che vengano fatte al volo. Non passa più di mezz’ora prima che io sia disturbato da una battuta incomprensibile in italiano, che devo ritradurre a mente in inglese per capire che diceva. E qui non parlo dei giochi di parole intraducibili ma di vere e proprie sviste.
Questa settimana, Italia 1 ha riproposto la prima puntata di House (grande telefilm, poi girato da Bryan Singer, anche meglio) dove House dice a Cuddy “Come dice il filosofo Iagger: Non si può sempre avere quello che si vuole” e qualche scena dopo Cuddy replica “Ho controllato quel tuo filosofo Iagger, hai ragione, non si può sempre avere quello che si desidera, ma con la determinazione ci si può arrivare molto vicino”. Allora in inglese è una battuta su una canzone dei Rolling Stones “You Can’t Always Get What You Want” (del “filosofo” Mick Jagger) e i versi in questione sono “You cant always get what you want/But if you try sometimes well you might find/You get what you need”. Ora si capisce la battuta e tutto sommato il testo della canzone ha più attinenza alla situazione. Magari il traduttore non conosceva la canzone, e chissà per chi ha scambiato Mick Jagger, ma sarà anche per questo che la canzone della sigla di coda per l’episodio è proprio quella canzone dei Rolling Stones, anche se cantata da voci bianche.